Baja California
No items found.
keyboard_arrow_left back to Life

Baja California

today
February 8, 2017
room
Erano anni che non vedevo tante spiagge deserte. Con un indispensabile 4x4 è un safari tra deserti di cactus e baie incontaminate pullulanti di...

I nerd e le balene…

Erano anni che non vedevo tante spiagge deserte. Con un indispensabile 4x4 è un safari tra deserti di cactus e baie incontaminate pullulanti di vita. In un solo giorno gli occhi si son portati a nanna e nel corazon immagini che vedo nei national geographics.

Delfini, mante volanti che saltano su acque turchesi dalle quali emergono terre che sembrano marziane, squali balena che ti lasciano placidamente nuotarci insieme, leoni marini che giocano sotto le tue pinne con stelle di mare in bocca che fingono di portarti mangrovie che da lontano sembrano innevate, per poi lasciarti a bocca aperta quando migliaia e migliaia di fregate appaiono sui loro nidi a distanza di mano.

Un coyote si allontana con flemma quando la barca si avvicina ad una bianca duna sul mare.

Cormorani, pellicani e aquile di mare sono compagni di viaggio. All’alba, con il primo sole, gli avvoltoi in piedi in cima a cactus secolari aprono le ali per scaldarsi. Immobili. Sembrano uno stemma nazista, nel silenzio del deserto il pensiero va ancora più lontano. C’è ancora molto spazio libero dalla nostra specie in questo pianeta. Molta costa è protetta e non è facile trovare un letto. Non ci dispiace affatto. Va bene così. Chi vuole o mette una tenda o dorme in macchina, camper, o… Buon karma guida la nostra notte e ci porta in uno dei più bei spot che io possa ricordare. Dormiamo in una baracca di legno con il mare immobile sulla soglia. Armando vive li da 50 anni. Gli hanno lasciato fare alcune baracche. Una l’affitta a noi per quella notte e ci dice: costa 15 euro e siete milionari per una notte. Ha solo ragione. Io avrei dormito anche sulla sabbia pur di restare lì. La spiaggia è fuori dal mondo e le baracche le ha costruite su una lingua di sabbia che si inoltra in una baia gigantesca e spettacolare, costellata da isolotti che emergono alieni su un mare di cristallo verde azzurro. All’alba il mare è viola e le montagne della sierra sono rosa arancio. Pellicani in gruppo solcano l'acqua ad un solo centimetro sembrano scivolare con il petto su di un mare d'olio iridescente. Il silenzio è puro.

Ore e ore di sterrati per andare da una costa all'altra di questa bassa California sud, a zig zag tra il Mar di Cortez e il selvaggio Pacifico. Do fioleperfette…, la luce cambia e l'umore è felicemente e liberamente on the road.

Non vi ė nulla, all'apparenza solo spine, ma quando ci si inoltra a piedi si scopre passo passo che il deserto vive. Eccome. Abbiamo camminato per ore alla Purissima, un paesello magico ad ore di distanza da qualsiasi cosa umana, adagiato in una lussureggiante oasi ai piedi del "Pilon", la loro montagna sacra che si specchia nel fiume. Ogni giorno regala delle perle di indimenticabile bellezza e la notte accoglie con un cuore sempre più grande.

A Loreto arriviamo verso sera. Una nave crociera gigantesca è in mare. La cittadina è placida e simpatica, si intuisce che quella sera c’è qualcosa. C’è uno stage e i primi visi che vediamo sono bianchi. Gringos. Ci docciamo e andiamo a vedere. C’è una grande folla davanti al palco e la musica live non è male, ma più lo sguardo indaga più è evidente che quella gente ha qualcosa di strano. Molti sono vestiti in maniera assurda, le facce sono… bianche, molto bianche, occhiaie, capelli sfibrati, e… grasso, grasso che cola da ogni parte. La metà di quei 1600 è obesa fino al vomito.

Ancora…!

A vent'anni con Nene abbiamo viaggiato in California e non potevamo non andare a Disneyland. Era l'87 credo. Ho sempre un grande appetito ma quel giorno avrei smesso per sempre. Mi sembrava di essere in un film horror o comico… intere famiglie camminavano a stento con chili di cibo e bevande in bocca. Enormi, sfatti, strafatti dal grasso. In tutta la mia vita avevo visto solo una donna al mio paese che era enormemente obesa, li ero circondato. Migliaia e migliaia di esseri informi imbottiti di strutto e chimica. Avevo la nausea. Ero turbato profondamente. Ma come si fa?? Non vi rendete conto di quello che state facendo? America, sei ciò che vedo?? Stai mutando geneticamente il tuo popolo con le tue multinazionali? Vuoi ricoprire di grasso chimico e marcio il pianeta? Stai facendo questo al tuo popolo? Non so se mi piaci. Hai qualcosa che non và. Negli anni ‘60 eravate tutti fighi, avete fatto woodstock, avete lottato, vi siete ribellati. Cosa è successo in questi decenni? Vi siete lasciati massacrare il fisico e anche l’anima.

Mi inoltro tra la folla e cerco di capire chi sono. Chiedo in giro.

In quella nave sono in 1600 e fanno parte di un fanclub di un musicista diventato famoso per delle colonne sonore di un film e di video games.

Sono tutti nerd. Lavorano ai pc rinchiusi in sgabuzzini per creare realtà parallele mentre la loro vita cola come grasso ai loro piedi.

Sembrano allegri ma mi fanno una grande impressione. Sono ingenui, ci parlo tutta la sera. Sono dei sempliciotti con calze maglia a pois, cappellini e occhialetti da carnevale.

Trump è normale conseguenza. No comment.

Per fortuna qui in bassa California del sud incontriamo anche l'altra America. Un sacco di californiani che con i loro campers vivono in quelle spiagge paradisiache. Bella gente. Per fortuna. Ne conosco un bel po’ e fa impressione sentirti dire appena ci si da la mano: hei, how are you? We escape from our America. It's not us anymore with Trump, many of us moving away. Nessuno di loro è obeso. Hanno gli occhi aperti.

Sono una decina le balene grige il mattino a baia Magdalena. Sono giunte dall’Alaska come ogni anno per figliare. 3 mesi per arrivare, 3 mesi restano in baja california, 3 mesi per tornare, 3 mesi in Alaska quando l'estate chiama.

Ci dicono che forse le toccheremo. Noi siamo speranzosi ma non isterici come ci han detto di alcuni simili. Ce la prendiamo con calma e le due ore successive hanno raggiunto il sacro graal del ricordo e lì rimarranno per sempre. La balena grigia si muove con un eleganza e tatto impressionante vista la mole.  Arrivano la madre e il piccolo. Vengono alla nostra barca, si immergono lentissime e le vediamo sotto di noi. Hei ciao a voi amiche!! Heiiiii Buon giorno, buon giorno e buon giorno mille volte  esseri meravigliosi. Chi siete voi??

Scompaiono e dopo un lampo di tempo appare un occhio, ė li a mezzo metro dai miei, mi guarda e mi ammicca . Vedo intelligenza, vedo sensibilità , gioia e… fiducia. È una scossa che fa tremare ogni cellula. Un muso gigantesco che viene alle nostre mani rimanendo emerso mentre tonnellate di corpo girano su se stesse senza muovere la barca di un centimetro.

La pelle di quegli esseri speciali sembra finissima,  l’impermeabilità di quel tessuto organico, mai toccato prima, risulta fresca ma non fredda. La balena porge il mento. Le piace il contatto. Lo cerca. Ho la pelle d'oca ed il sangue in ebollizione, se spalancasse la bocca entrerei, è madre, in tutto.

Questo succede due volte quella mattina.

Il capitano della nostra barchetta è un uomo ispirato dalla natura. Ama il suo lavoro e il rispetto per le sue balene è sacro. Lascia che siano loro a venire al imbarcazione. Si tiene sempre fuori dalle palle e le aspetta. Le ama profondamente e non è l’unico. Sembra che vi sia un gran movimento ecologico da queste parti. Forse il risveglio è iniziato davvero.

Da fiducia, forse siamo ancora in tempo. Torniamo al porto in silenzio.

Avevamo lasciato questo incontro mistico alla fine del viaggio per una serie di eventi che soliamo cambiare on the road, ma posso dire che ogni singolo giorno di questo viaggio ha meritato il viaggio stesso.

Un’altra chicca di inestimabile bellezza si è aggiunta.

Thank you mother.

Thank you so much.

I’m yours.


Un abrazo de luz a todos.

Ste.


keyboard_arrow_left back to Fragments